Cinema

Emergency entra nei film con D(i)ritti all’immagine

Emergency è uno di quei capisaldi che hanno fatto la storia e per avvicinare la gente comune alle vicende difficili presenta dei film straordinari

Rassegna Diritti all’immagine PhotoCredit emergency eventi

Tutti i confini sono in testa

È partita con Muri di Francesco Conversano e Nene Grignaffini la rassegna di film pensati da Emergency per raccontare le testimonianze di vita vera che si intersecano sui confini del mondo.

I film sono artificio, è vero, probabilmente non riescono a entrare nel vivo di certi drammi, soprattutto quando sono luoghi lontani dalla nostra esperienza quotidiana. C’è sempre un margine per cui, se non si vive in prima persona, un fatto, ci sconvolge ma non troppo.

Eppure gli occhi di chi ha abitato dentro certi confini sono essenziali per creare dibattiti, scalfire gli altri muri che, paradossalmente, a volte sono più difficili da abbattere. Tipo la paura o l’ignoranza.

La rassegna, che si chiama D(i)ritti all’immagine, converge le proprie forze verso un programma ben definito, in cui si indaga sulle vite di chi ha avuto la sfortuna di nascere nei luoghi di guerra, in quei contesti che associamo soltanto alle notizie del telegiornale.

Barcone di immigrati PhotoCredit judithklemenc.at

Ma sono fatti reali. Lo testimoniano molti film già proiettati, come Terraferma di Emanuele Crialese e Ward di Monica Maggioni e altri che ancora devono esserlo come Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Esuli – Le Guerre di Barbara Cupisti e La Nave Dolce di Daniele Vicari.

D(i)ritti all’Immagine va dritto alla questione

Proiezioni che gridano all’accoglienza, al salvataggio di vite umane. Una voce univoca, forte. Una presa di posizione di molti registi per fare luce sulle questioni serie e avvicinare lo spettatore di un film all’esule, alla sua storia.

Essere dentro la vita di un estraneo fa sì che ci si affezioni a quell’estraneo. E, infatti, improvvisamente, al cinema, seduti comodamente sulle poltrone, ci viene naturale di volerlo salvare, gridare per lui se non ha voce, tendergli una mano. E allora perché non dovrebbe essere altrettanto naturale voler accogliere chi ci chiama?

Fuocoammare PhotoCredit MyMovies

Se le storie rimangono nascoste, gli stranieri restano degli estranei.

Emergency, che vive tante macro-storie, ha quindi voluto evidenziare proprio tutti i mondi che si nascondono dietro ogni vita umana. E lo ha voluto fare abbracciando il Cinema e facendo sì che i personaggi, le persone reali, i registi potessero contribuire con un post-dibattito.

I prossimi appuntamenti, ore 18.30 presso l’Infopoint Emergency Roma sono:

28 giugno Fuocoammare

31 luglio Esuli

25 settembre La Nave Dolce

Della stessa Autrice:

Fotografi di Guerra World Press Photo     Geppetti e l’impegno nel racconto fotografico   Fotografi Primi     Earth Day      Il paesaggio bene comune      L’acqua che scorre

 

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