«Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio, negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare, aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato, si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore.»
(Dalla canzone I cento passi dei Modena City Ramblers)

Il 9 maggio ricordiamo Peppino Impastato, l’uomo che ha sacrificato la sua vita per sconfiggere la mafia. Il 9 maggio ricordiamo l’attivista e giornalista che fu assassinato in questo giorno del 1978 da Cosa Nostra per averne denunciato i crimini attraverso Radio Aut che fondò nel ’77. Nella piccola cittadini di Cinisi, in provincia di Palermo, quella mattina venne ritrovato il corpo senza vita di Giuseppe Impastato, Peppino, ucciso durante la notte dagli scagnozzi del boss locale Gaetano Badalamenti.

peppino impastato

Il 9 maggio ricordiamo il poeta che attraverso le sue parole scritte nero su bianco fa trapelare tutta la fragilità di un uomo che però non ha mai smesso di combattere. I suoi scritti forti e malinconici, rivelano le sue paure e le sue inquietudini con una semplicità disarmante.

Oggi ricordiamo Peppino Impastato attraverso le sue poesie.

peppino impastato

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
né il canto del gallo,
né il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.

Sulla strada bagnata di pioggia
si riflette con grigio bagliore
la luce di una lampada stanca:
e tutt’intorno è silenzio.

Nubi di fiato rappreso
s’addensano sugli occhi
in uno stanco scorrere
di ombre e di ricordi:
una festa,
un frusciare di gonne,
uno sguardo,
due occhi di rugiada,
un sorriso,
un nome di donna:
Amore
Non
Ne
Avremo.

Passeggio per i campi
con il cuore sospeso
nel sole.
Il pensiero,
avvolto a spirale,
ricerca il cuore
della nebbia.

Il cuore batte con l’orologio,
il cervello pulsa nella strada:
amore e odio
pianto e riso.
Un’automobile confonde tutto:
vuoto assoluto.
Era di passaggio.

Fiore di campo nasce
dal grembo della terra nera,
fiore di campo cresce
odoroso di fresca rugiada,
fiore di campo muore
sciogliendo sulla terra
gli umori segreti.


Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici.
Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!


Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Potrebbe interessarti anche:
Iscriviti gratuitamente al canale TV:

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here