Tavoletta di argilla ritrovata con i versi di Omero (ansa.it)
Un’incredibile scoperta da parte degli archeologici che hanno riportato alla luce una tavoletta di argilla con sopra 13 versi dell’Odissea, poema epico di Omero che narra le tragiche e avventurose peripezie che Ulisse, re di Itaca, dovette affrontare per tornare in patria dopo la caduta di Troia.
La tavoletta di argilla è stata scoperta vicino al tempio in rovina di Zeus, nell’antica Olimpia nella penisola del Peloponneso, in quello che prima era il luogo in cui si svolgevano i Giochi Olimpici. Contiene 13 versi dell’Odissea, tra cui un dialogo tra Ulisse e il suo fedele servo Eumeo.
La tavoletta non era ancora datata, ma probabilmente appartiene all’era romana, quindi probabilmente risale al II o III secolo a.C. – mille anni dopo la vita di Omero, quando le sue storie erano già leggende.
Molti accertamenti devono essere ancora fatti ma, come ha dichiarato anche ministero della Cultura di Atene, potrebbe essere la testimonianza scritta più antica del lavoro di Omero mai scoperto in Grecia.
Se le date venissero confermate la tavoletta sarebbe “un magnifico oggetto di interesse archeologico, epigrafico, letterario”, ha aggiunto il ministero.
Omero rimane uno degli autori più intriganti della storia, al punto che molti storici si chiedono persino se fosse una persona sola. Gli antichi greci sostenevano che Omero era un poeta cieco di Chios o Smirne, ma non c’è modo di esserne assolutamente certi. Entrambe le sue due opere monumentali sono state conservate oralmente per diversi secoli, quindi è molto probabile che le opere che conosciamo oggi fossero molto diverse da quelle originali. Una figura enigmatica e affascinante che dopo secoli e secoli continua a far parlare di sé!
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