Lussemburgo. (Johny Goerend by unsplash.com)
Il Lussemburgo sarà il primo paese a rendere i mezzi pubblici gratis. Non è però l’unico luogo che si muove in questa direzione, l’Estonia attuerà una politica molto simile molto presto.
Il paese di circa 600.000 persone riceve poca attenzione internazionale, nonostante il suo altissimo livello di qualità di vita e i bassissimi tassi di criminalità. Eppure ora il Granducato, come a volte viene chiamato il Lussemburgo, è sicuramente finito sotto i riflettori destando interesse per la sua politica molto ambiziosa che impone che tutti i trasporti pubblici siano assolutamente gratuiti.
Per essere precisi in realtà anche prima di questa politica i prezzi erano molto bassi: 2 euro per un biglietto ferroviario di due ore non è poi così tanto. Inoltre un biglietto per l’intera giornata costava circa € 4, e i giovani hanno già viaggiato gratis.
Il Lussemburgo sta lanciando un messaggio, una scelta che mira ad assicurare dei vantaggi per i suoi cittadini. Rendere gratuiti i trasporti pubblici vuol dire ridurre il numero di macchine sulla strada, specialmente nell’ora di punta. Ovviamente vuol dire anche una riduzione dei costi per i passeggeri, che potranno spostarsi in maniera gratuita. Infine, uno dei punti di forza di questa politica, è l’impatto ambientale notevole perché incoraggia le persone a scegliere il trasporto pubblico, che è più sostenibile rispetto all’utilizzo di un’auto personale.
Il primo ministro Bettel, oltre ai trasporti gratuiti, ha promesso anche di ridurre la pressione fiscale e di investire nelle tecnologie ecologicamente sostenibili.
Questa misura è particolarmente fattibile per un paese di dimensioni come il Lussemburgo. La cui capitale conta una popolazione di sole 110 mila persone, ma ogni giorno vede avvicendarsi 400 mila pendolari che contribuiscono a creare disordine nel traffico cittadino. Azzerando il costo dei biglietti dei mezzi pubblici il governo spera di cambiare il modo in cui i cittadini si spostano.
Il piccolo paese europeo non è l’unico rivolto in questa direzione, anche l’Estonia sta perseguendo piani simili, come una forma di redistribuzione della ricchezza e un modo per aumentare la stabilità sociale. Gli estoni rurali, che costituivano il 32,5% della popolazione totale del paese, si stanno spostando verso la capitale estone di Tallinn, dove risiede gran parte della popolazione del paese. Al fine di prevenire questa migrazione, il governo ha deciso di garantire il trasporto gratuito a Tallinn.
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