Editoriale

Violenza sulle donne: necessarie azioni concrete

Il 25 Novembre è stata la giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Molte le realtà coinvolte, che hanno creato slogan, campagne pubblicitarie ed eventi. Vediamone alcune, dando soprattutto delle riflessioni finali per uscire definitivamente da questa difficile situazione.

La Coop

Latte Rosa

In occasione della giornata del 25 Novembre, l’azienda Coop ha deciso di cambiare il packaging del latte dandole un aspetto nuovo a sostegno delle donne.

In partnership con l’associazione Differenza Donna ha ideato un cartone del latte di colore rosa mettendo in evidenza il numero verde, usando parte del ricavato per sostenere i centri antiviolenza, che hanno un ruolo centrale e indispensabile per aiutare le donne in difficoltà.

Inoltre, la collocazione del numero è stata ben studiata, infatti, è stata collocata vicino ai valori nutrizionali a cui le donne prestano molta attenzione.

Fonte: coopcentroitalia.it

Oltre al restyling del latte, anche la shopper è stata ideata a sostegno di questo progetto, in edizione limitata, disegnata appositamente da Diana Ejaita, illustratrice e designer italo – nigeriana di fama internazionale.

Così, è stato dato modo ai clienti di acquistare la borsa in tela a tema, la cui parte dei guadagni ricavati sono stati devoluti all’associazione Differenza Donna.

Coop da anni sostiene le associazioni che aiutano le donne a fuggire e liberarsi da situazioni difficili e con questa campagna cerca di mettere in evidenza l’importanza nel farsi aiutare e chiedere aiuto, perché solo in questo modo è davvero possibile uscirne. E’ importante che tutte le donne conoscano il numero 1522 per ricevere un sostegno sia psicologico, verbale ed economico.

AS Roma

Amami e basta

Un intervento a sostegno delle donne arriva anche dal mondo del calcio, con l’associazione sportiva  AS Roma. Una campagna di sensibilizzazione “amami e basta” che ormai da tempo porta avanti ed è stato organizzato un programma che prevede l’installazione, nei mesi futuri, di una panchina rossa in ogni municipio della capitale.

Progetto che ha avuto il sostegno di molte persone a partire dalle giocatrici dell’AS Roma Femminile, insieme a scuole e quartieri.

Ikea

Säkerhet

La multinazionale svedese di arredamento, ha ideato Säkerhet, una serratura per guardaroba che permette di chiudersi dall’interno e non apribile dall’esterno.

Si tratta solamente di un modello, ma che rende perfettamente l’idea del messaggio che ha voluto lanciare: ossia trasformare un armadio in un rifugio sicuro ma soprattutto sottolineare l’importanza di non doversi nascondere ma chiedere aiuto in maniera tempestiva.

Fonte: ikea.com

ActionAid

Anche da ActionAid arrivano delle iniziative a sostegno delle donne attraverso diversi progetti:

Nei panni dell’altra

Importante lavoro di prevenzione per riuscire ad agire a partire dall’educazione dei giovani ragazzi che saranno gli uomini del futuro. Questo progetto, prevede, infatti un kit per i giovani studenti per offrire degli spunti di riflessione e superare gli stereotipi di genere.

WE GO

Progetto che punta molto sui centri antiviolenza che spingono sempre di più l’acceleratore sull’indipendenza economica delle donne e sulla loro partecipazione a opportunità formative e vita sociale.

After women

Obiettivo di questa iniziativa è quello di porre fine a delle pratiche tradizionali come i matrimoni forzati o precoci, fenomeni presenti sempre di più anche in Europa da parte delle comunità di migranti originari di alcuni paesi.

Fonte: actionaid.it

Diverse le opinioni su quanto sia corretta l’esistenza di una giornata per ricordare agli uomini che non si deve far del male alle donne, in una realtà drammatica come quella che viviamo oggi, dove sono necessari i fatti e delle mosse concrete.

A partire dalle aziende stesse, che dovrebbero cercare di considerare le donne lavoratrici al pari degli uomini e porre finalmente fine al grande divario che esiste (anche al livello retributivo) che porta spesso le donne a essere discriminate per il sesso o per l’età e non considerate per le loro competenze e professionalità.

Ad esempio Viviana Varese, è una chef stellata che ha aperto una pasticceria “Io Sono ViVa” per dare lavoro a tante donne vittime di violenza, così dandogli modo di realizzarsi e di essere autonome economicamente.

Investire sulle donne, sulla loro professione è il primo passo per riuscire ad uscire da questa situazione divenuta ormai così allarmante.

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