In un mondo da molti ritenuto civilizzato, ancora troppo spesso sentiamo parlare di abusi su minori. Spesso però se ne parla a bassa voce, per paura di essere ascoltati, o per timore di essere fraintesi. Sono pochi gli artisti che hanno avuto il coraggio di parlarne, e chi, invece, è stato tanto scaltro si è ritrovato incatenato. Come accadde a Ron, Lucio Dalla e alla paroliera Paola Pallottino per la loro meravigliosa canzone: Il gigante e la bambina.
Il gigante e la bambina
sotto il sole contro il vento
in un giorno senza tempo
camminavano tra i sassi
Il gigante è un giardiniere
la bambina è come un fiore
che gli stringe forte il cuore
con le tenere radici
E la mano del gigante
su quel petto di creatura
scioglie tutta la paura
e’ un rifugio di speranza
Del gigante e la bambina
si e’ saputo nel villaggio
e la rabbia da’ il coraggio
di salire fino al bosco
Il gigante e la bambina
li han trovati addormentati
falco e passero abbracciati
come figli del signore
Il gigante adesso e’ in piedi
con la sua spada d’amore
e piangendo taglia il fiore
prima che sia calpestato
Camminavano tra i sassi
sotto il sole contro il vento
in un giorno senza tempo
il gigante e la bambina
camminavano tra i sassi
sotto il sole, contro il vento
Dalla penna della storica d’arte, illustratrice e paroliera italiana Paola Pallottino e dalla sensibile genialità di Lucio Dalla nasce quella che poi è divenuta una delle canzoni più belle interpretate da Ron. Ma Il gigante e la bambina è stata anche una delle canzoni più criticate e censurate. Perchè? Il testo de Il gigante e la bambina, come è ormai noto, è stato ispirato da una tragica storia vera. La canzone, infatti, narra la storia di una bambina che viene stuprata ed ammazzata da un pedofilo. Una storia che ad oggi, purtroppo, continua a ripetersi. E’ la narrazione di uno dei crimini peggiori che un uomo può commettere. Eppure, quando, per la prima volta Ron la interpreta, viene censurato! La paroliera, difatti, nel 1971, alla prima uscita al pubblico della canzone, è stata costretta a modificare il testo. Un testo che ad un primo ascolto può sembrare un bel racconto, dolce, di amicizia ed affetto. Una bella favola per bambini. Ma dietro quelle dolci parole, ahimè, si nasconde il male più grande: la pedofilia.
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