Jerusalem-Yerushalayim-Al Quds
Loris Fiore, conosciuto anche come Victor Vegan, è un regista chivassese di innegabile talento. Una carriera la sua, caratterizzata fino ad ora, dalla vittoria di premi prestigiosi come quello ricevuto al “World Film” in Australia, un contest che si è svolto online e con il quale Victor ha vinto grazie al suo documentario dal titolo “Da dove tutto ebbe inizio”.
Ma un successo recente arriva con un film dal titolo “Jerusalem-Yerushalayim-Al Quds” che lo stesso Vegan ha definito “un viaggio attraverso la città santa per eccellenza, una meta spirituale per molte religioni e carica di simbolismi che, si auspica, dovrebbero favorire la pace interiore ed esteriore”.
Un film che tratta di quegli argomenti religiosi da sempre cari al regista e che, in un epoca di crisi come questa, potrebbero fornire nuovi valori, spunti di dialogo e munire i credenti (e non) di una idea di pace reciproca che si basa sulla lettura e la condivisione dei testi sacri.
Una pellicola la sua, che apre la mente e racconta la sapienza tramite personaggi realmente esistiti come Frithjof Schuon, che durante la sua esistenza, si è basato sul pensiero di menti eccelse come quella di Ibn Arabi e di Platone.
E da questa base, si vedrà come, nel 1919 questo filosofo di Basilea acquisterà una macchina fotografica che gli permetterà di viaggiare nel tempo e di vedere cosa accadrà in una città come Torino ben 100 anni dopo.
Tutto inizia con un gruppo di pellegrini appartenenti a varie religioni che stanno per partire verso Gerusalemme, da qui una domanda verrà spontanea: riusciranno questi ultimi a trovare degli spunti o punti in comune tra i loro vari credo? Riusciranno a creare un dialogo per favorire la pace?
Di questo e tanto altro tratta Jerusalem; di un viaggio tra i monoteismi come cristianesimo, islam ed ebraismo che si incontrano con l’induismo, lo zoroastrismo, il buddismo e il sikhismo in un’epoca in cui la crisi di valori è ormai una triste realtà e forse, conoscere meglio le varie tipologie di religioni potrà aiutare nel dialogo e nell’integrazione.
Poche settimane fa, il 28 Marzo 2019, il film è stato presentato presso il teatro San Giuseppe a Torino in anteprima assoluta; un successo annunciato vista la preparazione di Victor, non solo come regista, ma anche come produttore.
Che il suo film, dunque, rappresenti un nuovo inizio in un periodo oscuro ed inquieto; ci auguriamo che il suo messaggio venga ben recepito ed utilizzato dagli abitanti di un mondo sempre più vicino al baratro e all’egoismo.
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