di Veronica Ruggiero

A passo di danza sulle sublimi note scritte dagli immortali compositori della storia, un tributo all’arte della danza celebrata, domenica 13 gennaio, da alcune delle più luminose stelle del firmamento internazionale al “Galà di danza”, nella bellissima cornice del teatro Lea Padovani di Montalto di Castro (VT).

Un’ouverture di grande impatto, che ha visto in scena la magnifica étoile Carla Fracci, madrina della manifestazione, i fratelli Piero e Lorella Rocchetti, direttori artistici del galà e il corpo di ballo al completo.

Grande emozione invece per l’esibizione di Brando Maria Medici, enfant prodige, che con il suo violino a soli 8 anni ha onorato la memoria di Tchaikowsky, accompagnato dal maestro Riccardo Schioppa alla tastiera.

Luci soffuse in caldi toni hanno regalato un tocco di colore alle sinuose e perfette forme disegnate nello spazio dagli eleganti primi ballerini dei più importanti teatri nazionali. Inebriante per gli occhi e il cuore la “Bella addormentata” danzata da Sara Loro e Claudio Cocino, primi ballerini del Teatro dell’Opera di Roma, seguiti dalla magistrale interpretazione di Anbeta Toromanni e Alessandro Macario, primi ballerini del teatro San Carlo di Napoli, che hanno sbalordito con il loro “Invisibile” Pas de deux. Muscoli tesi, modellati dal duro lavoro, e piedi protesi verso il cielo, hanno fatto da contrasto ai volti sorridenti e alla leggerezza con cui le prime ballerine, sfidando le leggi della fisica, hanno spiccato il volo. Piccole poesie d’autore le coreografie, tutte firmate da grandi maestri del balletto, create per mettere in risalto l’enorme talento degli artisti.

Strepitosa “La Carmen” che Amedeo Amodio ha modellato per Anbeta Toromanni e Alessandro Macario, tinta di rosso e nero, una coreografia decisa e di carattere, che i protagonisti hanno reso un tripudio.

Applausi anche per la Lyric dance company che sulle musiche di Vivaldi ha presentato “Trittico”. L’Europa in scena con Mayara Magri e Luca Acri, primi ballerini del Royal Ballet di Londra, e da Rosa Pierro e Rinaldo Venuti del Polish National Ballet di Varsavia impegnati nel “Don Chisciotte” e ne “L’estasi d’amore”.

Bellezza, virtù ed eleganza sono state dunque le protagoniste indiscusse di una serata di raro valore artistico illuminata dall’incantevole luce delle Stelle.


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