Il Premio Flaiano si blocca a Sella di Corno

Non oltrepassa l’Abruzzo il Premio “Internazionale” Flaiano, infatti la sua notorietá si ferma a Sella di Corno, lungo il confine occidentale con il Lazio, a nord non va oltre Silvi Marina ed a sud si blocca a Francavilla.

Il premio di Pescara, l’unico festival audiovisivo in Abruzzo é alla sua 46ma edizione ed é dedicato al grande sceneggiatore e scrittore pescarese Ennio Flaiano, noto collaboratore di Federico Fellini. Il Premio, finanziato dalla Fondazione Tiboni con un contributo dalla cittá di Pescara, si divide in: Narrativa, Cinema e Televisione, Teatro e Giornalismo.

Visto che né questo giornalista abruzzese, direttore di una storica rivista di cinema e televisione americana, né il teramano Paolo Di Maira, direttore della testata italiana per il settore audiovisivo “Cinema e Video“, sono mai stati invitati alla manifestazione (a differenza di noti festival come quelli di Cannes, Berlino, Venezia, Taormina), indaghiamo su come il Premio venga percepito all’estero.

Premio Flaiano
46esima edizione del Premio Internazionale Flaiano (photocredit: facebook.com)

L’importanza del Premio Flaiano all’estero

Non so di cosa tu stia parlando” risponde Mark Montefiore, il produttore 35enne (di origini abruzzesi) che da Toronto ha realizzato 19 programmi televisivi e cinematografici per Hollywood. Lo sceneggiatore Andrew De Angelis, anche lui di Toronto e originario di Teramo, con otto serie Tv per le reti Usa al suo attivo é lapidario: “Purtroppo, non ho mai sentito parlare di quel Premio“.

Afferma Cristina Rosato, una nota star di Hollywood, originaria di Fallo (Ch), “Mi spiace dirti che non ho mai sentito parlare di questo Premio Flaiano. Ho appena fatto una ricerca e sembra interessante, ma non è conosciuto ad Hollywood e nemmeno ne parlano i giornali“.

Conosco molto bene il Premio Flaiano, che seppur sia conosciuto in Abruzzo, qui negli Stati Uniti non viene mai nominato da riviste e giornali del settore. Una breve ricerca su google fa capire che non viene citato nelle American news” spiega il pescarese Francesco Panzieri, uno dei maggiori esperti di effetti speciali ad Hollywood.

No, qui zero, manco sanno cos’é e cosa rappresenta il Premio. É solo per l’Abruzzo e si ferma all’Aquila. Hanno giurie di attori, registi e critici, ma finisce lá” – Fa presente l’attore, anche lui pescarese, Gianluca Di Medio da Hollywood.

Aggiunge Angela Page, sceneggiatrice e produttore di Carunchio (Ch), sempre ad Hollywood: “É poco conosciuto. Vedo poca presenza, ad esempio, su IMDB [l’enciclopedia digitale dell’audiovisivo internazionale]. Riguarda la presentazione di un film su ‘Filmfreeway’ (sito globale per i festival), e non ho trovato il modo di fare una richiesta sul loro sito [del Premio Flaiano]“.

Infine, vediamo come il “Premio” se la cava nel settore audiovisivo europeo, e per questo chiediamo al genovese Francesco Capurro, direttore del Series Mania Forum di Lille, in Francia, il principale festival internazionale per le co-produzioni, pre-produzioni e produzioni audiovisive d’Europa, che conclude: “Non conosco questo premio ma sono andato a vedere il sito internet e sembra interessante“.


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Dom Serafini
Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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