L’idea di un piano volante evoca sogni e immaginari onirici. Com’è nata l’idea e dove affonda le sue radici? C’è un Daniele bambino che si ritrova in questa musica tra le nuvole? Bisogna saper sognare anche quando si è grandi e guardare le cose con gli occhi di un bambino per trarne ispirazione. L’idea è molto semplice: elevare la musica in cielo, ma non soltanto con le note di una pianista ma portando in cielo anche il pianoforte. Ed ecco la magia, di colpo il pianoforte prende il volo con dei palloncini colorati per emozionare e parlare a tutti attraverso il linguaggio universale della musica

A proposito di bambini: hai un figlio, bellissimo, come specificato nella nota stampa. I suoi occhi sono serviti per progettare in maniera nuova l’idea di Piano Sky? Perché?

Il progetto è nato fine 2018, prima dell’arrivo di mio figlio che ha appena 1 anno. Ma mi sono ispirato sicuramente agli occhi di tutti i bambini: a loro basta poco per stupirli e farli felici… per esempio un palloncino in volo. Ecco, volevo ricreare le stesse emozioni e meraviglia anche negli occhi dei più grandi. Spesso quando diventiamo adulti perdiamo la capacità di guardare e assaporare anche i piccoli momenti della giornata, con il mio spettacolo voglio lasciare un ricordo dentro le persone per rompere il ritmo e la quotidianità delle giornate.

Dalla provincia di Padova all’Esposizione Universale, qual è stato il tuo percorso artistico e formativo?

Percorso alquanto particolare e insolito. Prima mi occupavo di progettazione di edifici, ero geometra e non disdegnavo sinceramente questa occupazione, seppur complicato per sottostare a leggi e normative comunque aveva una sua possibilità creativa: ma non era abbastanza. Infatti lascai il “posto fisso” per altre mete: appassionato fin da piccolo di arte e del teatro urbano mi sono iscritto al DAMS di Padova, ma non portando al termine la laurea… forse spinto dalla carica artistica che non mi lasciò terminare gli studi. Infatti iniziai subito con i primi progetti artistici fino ad arrivare a fondare la CARDINALI GROUP. Diciamo che il mio percorso artistico e formativo è stato fatto direttamente sul campo e con ricerche autodidatte: la curiosità e la fantasia sono le mie materie preferite.

Abbiamo visto che sei stato anche ospite in Campania per nuove avventure, quali altre ti aspettano e dove?

Con grande onore dopo l’Expo di Dubai abbiamo aperto anche la cerimonia di Procida Capitale della Cultura Italiana, in un luogo insolito per un’esibizione ma che ha creato l’effetto desiderato. Infatti ci siamo esibiti dentro un traghetto, un luogo “industriale” con la netta contrapposizione dell’armonia della musica. Prossimamente ci esibiremo in diverse città italiane e francesi, abbiamo diverse richieste anche in altri Stati che stiamo portando avanti. Sono molto emozionato in particolare di tornare a Cesenatico il prossimo 25 aprile, per me è una città importante perché è dove abbiamo presentato per la prima volta Piano Sky al pubblico e per la prossima data porteremo i 2 pianoforti assieme con un’esecuzione di 2 pianiste contemporaneamente.

Daniele Bonato
Daniele Bonato

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