Rino Gaetano diede alla canzone A mano a mano un diverso grip, un ritmo che la ricolloca in uno spazio temporale più lungo rispetto alla versione originale di Cocciante

A mano a mano
Rino Gaetano PhotoCredit wikitesti

Fa rima con Gaetano

A mano a mano lascia sempre il segno. Ogni volta che fa un passaggio tv irrimediabilmente il pensiero va a Rino Gaetano, anche se non ne è stato l’autore e sebbene l’abbia cantata una sola volta dal vivo.

E allora perché questo forte legame? Perché se si digita il titolo sulla barra di Google, il video di Youtube più cliccato è quello dell’indimenticato Rino?

Forse perché ci sono canzoni che possono essere nelle corde di tanti cantanti ma di un solo interprete o forse perché A mano a mano, che non ha un testo complesso e originale, aveva bisogno di un ritmo che la rendesse immortale.

A mano a mano
Qconcert PhotoCredit youtube

Riccardo Cocciante che pure è un autore dalle grandi doti interpretative nello scriverla e poi nel cantarla gli ha concesso solo quella forte melodia tradizionale, ricercata nel panorama italiano degli anni settanta, un po’ melensa ma in grado di raccontare una storia d’amore quasi conclusa in cui il protagonista cerca di riavvolgere l’inavvolgibile per salvarsi lui stesso dall’abbandono.

Mai come Rino

Ci sono state molte reinterpretazioni in questi ultimi anni, soprattutto nei talent show, dove dei ragazzi giovanissimi si sono trovati a confrontarsi con un pezzo sacro della musica italiana, apparentemente fragile e delicato, ma dal respiro duro, almeno nella versione di Gaetano.

Si sono cimentate Emma Marrone e Alice Paba, che l’hanno affrontata di petto, con carattere e vocalità; l’hanno resa lirica Andrea Bocelli e poi in radio Piero Barone de Il Volo; le ha regalato una chiave molto più intima la voce di Tosca e l’ha ricondotta a quella venatura strafottente Mannarino, volendone fare un omaggio a Gaetano.

A mano a mano
Set di Allacciate le cinture PhotoCredit Youtube

A mano a mano viene trascinata sul finale del film di Ferzan Ozpetek , Allacciate le cinture, con cui non lega molto se non, ovviamente, nel testo. Ma è talmente potente l’effetto sonoro della voce di Gaetano da far desiderare che il film inizi da lì, dalle note in poi.

Ozpetek ha dichiarato di averla scelta per la storia del cantante e anche della canzone, che si sono incrociati sul palco del QConcert, organizzato nel 1981 dalla RCA italiana, e per quel destino fatale che ha reso il pezzo l’inno d’amore di Rino alla ex fidanzata, presente in quel momento tra il pubblico.

Non sappiamo se sia andata davvero così, certo è che ha segnato tante epoche e continuerà a vivere di quella magia propria del genio creativo di Rino Gaetano.


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