Chiudiamo l’approfondimento degli spettacoli visti al Roma Fringe Festival 2021, con le interviste alle compagnie che sono andate in scena al Piccolo Eliseo, parlando di due spettacoli molto diversi tra loro, per la storia che raccontano e gli scenari che ricostruiscono. Da una parte la Lucania contadina dal sapore arcaico di Rocco Scotellaro e dall’altra i detriti dell’ex Unione Sovietica.

I fuochi di San Pancrazio è uno spettacolo tratto da un soggetto cinematografico di Rocco Scotellaro che il grande scrittore e poeta lucano, morto a soli trent’anni, non è mai riuscito a vedere realizzato. L’autore e e regista Francesco Siggillino, spinto dalla volontà di indagare le voci letterarie della sua terra, ci ha raccontato di essersi imbattuto per caso in questo testo poco conosciuto di Scotellaro, in cui si racconta la storia (vera) di una famiglia di artificieri e del suo capo, Pancrazio “Piratore”. Un’arte, quella dei fuochi d’artificio, che veniva tramandata per generazioni, i cui depositari erano considerati dalla popolazione quasi alla stregua di maghi, massimamente degni di rispetto.

Uno spettacolo, portato in scena da una compagnia interamente lucana, che vuole farci rivivere le suggestione di una terra ancora poco conosciuta, la Basilicata, con la sua tradizione contadina tanto cara a Scotellaro. Un buon esempio di teatro di narrazione che investe anche sulla ricerca musicale per ricreare le atmosfere di un paesaggio umano ormai perduto, con canzoni che attingono al repertorio popolare (non solo lucano), tutte eseguite dal vivo.

Se I fuochi di San Pancrazio racconta e canta la poesia di una terra arcaica e dei suoi abitanti, Magda – A very punk soap opera vuole portarci nel degrado suburbano creatosi in molti paesi dell’ex Unione Sovietica dopo il crollo dell’URSS. Uno scenario fatto di architettura brutalista e popolato da giovani imbottiti di birra a buon mercato con le tute dell’Adidas e il mito dell’Occidente. Un’estetica ben precisa, quella della subcultura cosiddetta Gopnik, che Magda – a very punk soap opera ha voluto riproporre con una particolare attenzione per i costumi.

Liberamente tratta dal personaggio biblico di Maria Maddalena, Magda è una giovane escort di poche parole e fiera della propria indipendenza che si lava in una bacinella di plastica e sogna il benessere occidentale. Quando incontra un sedicente profeta che la abbindola offrendogli una speranza di redenzione, Magda dovrà ritrovare la forza di autodeterminarsi per raggiungere il suo obiettivo.

Abbiamo parlato di Magda – a very punk soap opera con il Collettivo Guerrilla Sports!, che ha presentato il progetto alla 9° edizione del Roma Fringe Festival.

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Laura Girolami
Laura Girolami, 37 anni, dopo la laurea in Biblioteconomia ha esordito al cinema come sceneggiatrice e regista nel 2014 con Surrounded. Nel 2016 la sua prima commedia Non c’è più religione è andata in scena al Teatro Tordinona di Roma. La seconda commedia Pranzo a casa dei miei ha debuttato nel 2018 al Teatro Lo Spazio. Nello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo Stupidi pesci edito da Il seme bianco. Appassionata di cinema, letteratura, serie tv, teatro, musica, fotografia, cibo, vino e meccanica quantistica.