La storia e le atmosfere del collezionismo internazionale della Roma del primo ‘900, tornano a vivere nella grande mostra che ha aperto i battenti già dal 7 dicembre e che proseguirà fino al 4 marzo 2018. “Voglia d’Italia. Il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano” è il titolo dell’evento allestito in due prestigiose sedi della capitale, ovvero Palazzo Venezia e le Gallerie Sacconi nel complesso del Vittoriano.
La mostra si colloca nel programma di valorizzazione dei luoghi di cultura su territorio romano ed è stata promossa e organizzata dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli.

“Voglia d’Italia. Il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano”

mostra
Mostra della collezione dei coniugi Wurts (mostravogliaditalia.it)

Esposta è la vasta e meravigliosa raccolta dei coniugi statunitensi Wurts che misero insieme tra XIX e XX secolo e donarono poi allo Stato italiano.
L’evento vuole puntare i riflettori sul collezionismo che tra ‘800 e ‘900 si legò al Bel Paese spesso con la donazione allo Stato di singole opere o intere raccolte.
Un tour non solo artistico ma anche storico e culturale che ripercorre un periodo di radicali cambiamenti per l’Italia e la nuova capitale, Roma.

A Palazzo Venezia potrete ammirare la collezione dei Wurts, qui infatti sono esposte le opere più significative della raccolta, studiate e restaurate per l’occasione. Mentre le Gallerie Sacconi del Vittoriano ospitano numerose opere provenienti da musei e collezioni private italiane ed estere. Si va quindi a ricostruire e a raccontare l’affascinante mondo del collezionismo fatto di aste, mercanti, e artigianato di qualità.

L’italia del collezionismo

La mostra porta alla luce il contesto storico sociale e artistico in cui si sono mossi i coniugi Wurts e molti altri collezionisti attivi in Italia soprattutto anglo-americani. George Wurts ed Henrietta Tower erano originari di Philadelphia. Lui membro del corpo diplomatico americano, lei rampolla di una famiglia divenuta ricca grazie al carbone, all’acciaio e alle ferrovie. Tra il 1928 e 1933 i due decisero di donare allo Stato italiano Villa Sciarra e tutta la loro collezione di oltre quattromila pezzi.

I temi principali sono quindi quelli del collezionismo, della donazione delle opere d’arte, del mercato artistico, delle esportazioni, della tutela del patrimonio culturale. Un evento da non perdere per gli appassionati di arte e non, che potranno non solo ammirare una vasta raccolta di opere ma anche i meravigliosi ambienti che le ospitano, di solito non accessibili al pubblico. Le Gallerie Sacconi, restaurate per l’occasione, e Palazzo Venezia diventano così parte integrante della mostra.


Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici. Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!
Desidero inviare a Moondo una mia libera donazione (clicca e dona)

GRATIS!!! SCARICA LA APP DI MOONDO, SCEGLI GLI ARGOMENTI E PERSONALIZZI IL TUO GIORNALE



La tua opinione per noi è molto importante.
Commento su WhatsApp Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Potrebbe interessarti anche:
Marida Muscianese
Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.