Nel momento in cui la sensibilità verso temi così importanti come la diversità viene meno, annichilita dalla necessità impellente di aizzare la folla, di trovare ed attaccare un nemico, uno diverso, cui attribuire colpe sempre altrui, sento la necessità di tornare umano e di affrontare certi temi con pacatezza, con “gentilezza”, come fanno Sabrina Paravicini e Nino Monteleone, madre e figlio, legati da una storia di diversità che si trasforma in un insegnamento di vita, bellissimo e profondo, come l’amore che li lega ed il film che insieme anno realizzato: BE KIND.

Nino Monteleone - Be Kind
Nino Monteleone – Be Kind

Ho avuto modo di incontrare Sabrina e di parlare con lei di questa meravigliosa esperienza che è stata realizzare un film insieme al figlio.

«Essere diversi è come un elefante con la proboscide corta: una rarità». Lo dice Nino, mio figlio di dodici anni a cui è stato diagnosticato a due anni e mezzo un autismo infantile severo. Oggi, Nino è il protagonista, il centro, il fulcro di un film che riguarda non solo coloro con cui condivide la sua particolarità, ma tutti quelli che, in un modo o nell’altro, sono diversi. Diversi perché emarginati, perché parte di una minoranza, per il loro orientamento sessuale, diversi perché di un’altra etnia, religione, cultura rispetto a quella del Paese in cui vivono.

BE KIND, sii gentile è un film di 83’ autoprodotto, quasi familiare, nato dal mio desiderio di fare un regalo a mio figlio. Be Kind è un viaggio nel mondo della diversità tutta: fisica, psichica, di pelle di religione, di scelte di vita che nel corso dei mesi di lavorazione si è trasformato in un vero e proprio film e racconta il viaggio da piccolo co regista di un bambino diverso all’interno della diversità.

Be Kind
Be Kind – Alcune scene tratte dal set

La presenza dello scrittore Roberto Saviano, con cui Nino conversa sul tema della felicità secondo la teoria di Epicuro, dell’attore Fortunato Cerlino che aiuta un giovane attore nello spettro autistico a prepara la scena madre di Robert De Niro in Taxi Driver e dell’astronauta Samantha Cristoforetti che racconta a Nino il valore della diversità, si alternerà a tanti incontri, tante vicende che comporranno un grande racconto a lieto fine. Non avevamo aspettative, volevamo solo fare un’esperienza insieme e magari condividerla con conoscenti e amici in un cinema prima o poi, provare a creare un contenitore di gentilezza intorno alla diversità e consegnare agli altri la nostra esperienza, invece  a luglio di ques’anno Be Kind è stato scelto e proiettato in concorso in anteprima mondiale alla 64esima edizione del Taormina Film Fest e ha avuto una menzione speciale da parte della giuria.

A fine ottobre sarà in proiezione alla Festa del Cinema di Roma, a inizio novembre sarà proiettato al Festival dei diritti umani di Orvieto. Il 13 novembre nella giornata mondiale della gentilezza il film sarà proiettato a Milano e nella stessa settimana, che noi abbiamo definito “settimana della gentilezza” ci saranno alcune anteprime nelle città di Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli in attesa della distribuzione a inizio 2019.

Abbiamo raccolto fondi dal basso che ci hanno permesso i cominciare il film e poi  trovato anche un supporto, il brand Gucci, da sempre attivo nella sensibilizzazione verso tematiche come diversity inclusione,  che dopo aver visto solo tre minuti di film ha dato un contributo che ci ha permesso di finire il film. Questo progetto farà parte di Gucci Equilibrium: non solo un programma, ma una vera e propria piattaforma internazionale il cui obiettivo è quello di raccontare come strategia e progetti sulla sostenibilità possano essere integrati.

Inutile aggiungere altro, il film va visto assolutamente, noi non possiamo svelare oltre, se non proporvi questo breve video. Un grosso in bocca al lupo Nino e Sabrina: Be kind!

Sabrina Paravicini è la regista di BE KIND. Autrice, regista e attrice, ha lavorato con registi come Maurizio Nichetti, Mario Monicelli, Gianluca Tavarelli, Carlo Lizzani. Ha pubblicato libri di narrativa con Baldini & Castoldi, Feltrinelli e Rizzoli.

Nino Monteleone è co-regista di BE KIND, ha dodici anni. I progressi fatti in dieci anni di terapia l’hanno portato verso un autismo ad alto funzionamento, la sindrome di Asperger. A oggi è il più giovane regista italiano iscritto ufficialmente alla SIAE.  Il suo sogno è di incontrare il regista Tim Burton e regalargli il suo piccolo romanzo.


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