Slittata di due mesi a causa della pandemia, con l’annuncio delle nomination per la 78° edizione dei Golden Globe Awards si apre ufficialmente la stagione dei premi più ambiti dall’industria cinematografica, che si chiuderà il 25 aprile con la cerimonia di assegnazione dei premi Oscar.

Il 2020 è stato un anno drammatico per le ragioni che tutti sappiamo, l’emergenza sanitaria ha colpito tutti i settori, compreso quello cinematografico, bloccando le produzioni e impedendo o ritardando l’uscita nelle sale dei film già programmati. Da qui la scelta di spostare l’intera stagione dei premi, a partire dai premi Golden Globe (che solitamente si tengono nei primi giorni di gennaio), con il conseguente spostamento dei termini entro il quale i film devono essere distribuiti per poter essere dichiarati eleggibili. La data limite scelta dalla Hollywood Foreign Press Association, l’Associazione della stampa estera a Hollywood che assegna i Golden Globes, è quella del 28 febbraio, ovvero il giorno stesso della cerimonia che, come di consueto, si terrà nella location del Beverly Hilton Hotel. Anche quest’anno saranno Tina Fey e Amy Poehler le presentatrici della serata, che condurranno la cerimonia separatamente, collegate rispettivamente dal The Rainbow Room di New York e dal Beverly Hilton di Los Angeles.

La pandemia non ha cambiato solo le date degli appuntamenti ma anche le regole del gioco, sia dei Golden Globe Awards che degli Oscar. La condizione per cui per poter partecipare alla selezione un film doveva essere distribuito nelle sale di Los Angeles è saltata, essendo chiusa la maggior parte delle sale. Questo rende la stagione dei premi 2021 probabilmente la più aperta della storia e lascia ipotizzare che difficilmente ci sarà un film “acchiappatutto”. Una buona opportunità per gli outsiders.

Si può discutere sulla bontà della scelta di tenere una cerimonia di questo genere, con l’inevitabile porzione di glamour che a essa si associa, mentre migliaia di americani continuano a morire ogni giorno (e si potrebbe discutere anche sul senso stesso dei premi nell’arte, ma questa è un’altra storia). Ma la verità è che, al di là della seppur condivisibile retorica del “the show must go on”, i Golden Globe come gli Oscar muovono milioni di dollari, legati non solo ai diritti televisivi ma a tutto ciò che consegue, in termini di indotto economico, alla candidatura di un film (per non parlare dell’eventuale vittoria) a uno di questi prestigiosi premi. Da qualche parte l’industria cinematografica dovrà pur ripartire.

Di seguito le nomination per i prossimi Golden Globe, annunciate da Sarah Jessica Parker e Taraji P. Henson, alle principali categorie. (Ce l’ha fatta il candidato italiano “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con Sophia Loren, che ha ricevuto anche una candidatura per la Miglior canzone originale.)

Miglior Film – Dramma 

“The Father” (Sony Pictures Classics) 

“Mank” (Netflix) 

“Nomadland” (Searchlight Pictures) 

“Una donna promettente” (Focus Features) 

“Il processo ai Chicago 7” (Netflix) 

Miglior Film – Musical o Commedia

“Borat – Seguito di film cinema” (Amazon Studios) 

“Hamilton” (Walt Disney Pictures) 

“Palm Springs” (Neon) 

“Music”

“The Prom” (Netflix) 

Miglior Regia

Emerald Fennell “Una donna promettente” (Focus Features) 

David Fincher, “Mank” (Netflix) 

Regina King, “Quella notte a Miami…” (Amazon Studios) 

Aaron Sorkin, “Il processo ai Chicago 7” (Netflix) 

Chloé Zhao, “Nomadland” (Searchlight Pictures) 

Miglior Sceneggiatura 

“Una donna promettente”

“Mank”

“Il processo ai Chicago 7”

“The Father”

“Nomadland”

Miglior attrice – Musical o Commedia 

Maria Bakalova (“Borat – Seguito di film cinema”) 

Michelle Pfeiffer (“French Exit”) 

Anya Taylor-Joy (“Emma”) 

Kate Hudson (“Music”)

Rosamund Pike (“I Care a Lot”)

Miglior Attrice – Dramma

Viola Davis (“Ma Rainey’s Black Bottom”) 

Andra Day (“The United States vs. Billie Holiday”) 

Vanessa Kirby (“Pieces of a Woman”) 

Frances McDormand (“Nomadland”) 

Carey Mulligan (“Una donna promettente”) 

Miglior Attore – Musical o Commedia

Sacha Baron Cohen (“Borat – Seguito di film cinema”) 

James Corden (“The Prom”)

Lin-Manuel Miranda (“Hamilton”) 

Dev Patel (“La vita straordinaria di David Copperfield”) 

Andy Samberg (“Palm Springs”)

Miglior Attore – Dramma

Riz Ahmed (“Sound of Metal”) 

Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”) 

Anthony Hopkins (“The Father”) 

Gary Oldman (“Mank”) 

Tahar Rahim (“The Mauritanian”)

Miglior Attore non protagonista

Sacha Baron Cohen (“Il processo ai Chicago 7”) 

Daniel Kaluuya (“Judas and the Black Messiah”) 

Jared Leto (“Fino all’ultimo indizio”)

Bill Murray (“On the Rocks”) 

Leslie Odom, Jr. (“Quella notte a Miami…”)

Miglior Attrice non protagonista 

Glenn Close (“Elegia americana”) 

Olivia Colman (“The Father”) 

Jodie Foster (“The Mauritanian”)

Amanda Seyfried (“Mank”) 

Helena Zengel (“Notizie dal mondo”)

Miglior Film straniero

“Another Round” (Samuel Goldwyn Films) 

“La Llorona” (Shudder) 

“La vita davanti a sé” (Netflix) 

“Minari” (A24) 

“Two of Us”

Miglior Colonna sonora

“The Midnight Sky” (Netflix) – Alexandre Desplat 

“Tenet” (Warner Bros.) – Ludwig Göransson 

“Notizie dal mondo” (Universal Pictures) – James Newton Howard 

“Mank” (Netflix) – Trent Reznor, Atticus Ross 

“Soul” (Pixar) – Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste 

Miglior Canzone originale

“Fight for You” da “Judas and the Black Messiah” (Warner Bros.) – H.E.R., Dernst Emile II, Tiara Thomas 

“Hear My Voice” da “Il processo ai Chicago 7” (Netflix) – Daniel Pemberton, Celeste

“Io Si (Seen)” da “La vita davanti a sé” (Netflix) – Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi 

“Speak Now” da “Quella notte a Miami…” (Amazon Studios) – Leslie Odom Jr, Sam Ashworth 

“Tigress & Tweed” da “The United States vs. Billie Holliday” (Hulu)

Miglior Film di animazione 

“I Croods 2 – Una nuova era” (Universal Pictures) 

“Onward – Oltre la magia” (Walt Disney Pictures) 

“Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria” (Netflix) 

“Soul” (Walt Disney Pictures) 

“Wolfwalkers – Il popolo dei lupi” (Cartoon Saloon) 

Miglior Serie televisiva – Dramma 

“The Crown” (Netflix)

“Lovecraft Country” (HBO Max) 

“The Mandalorian” (Disney Plus) 

“Ozark” (Netflix)

“Ratched” (Netflix)

Miglior Serie televisiva – Musical o Commedia

“The Flight Attendant” (HBO Max)

“The Great” (Hulu)

“Schitt’s Creek” (CBC)

“Emily in Paris” (Netflix)

“Ted Lasso” (Apple TV Plus)

Miglior Attrice in una Serie televisiva – Dramma 

Olivia Colman (“The Crown”) 

Jodie Comer (“Killing Eve”)

Emma Corrin (“The Crown”) 

Laura Linney (“Ozark”) 

Sarah Paulson (“Ratched”) 

Miglior Attore in una Serie televisiva – Dramma

Jason Bateman (“Ozark”)

Josh O’Connor (“The Crown”)

Bob Odenkirk (“Better Call Saul”)

Al Pacino (“Hunters”)

Matthew Rhys (“Perry Mason”)

Miglior Attrice in una Serie televisiva – Musical o Commedia

Lily Collins (“Emily in Paris”)

Kaley Cuoco (“The Flight Attendant”) 

Elle Fanning (“The Great”) 

Jane Levy (“Lo straordinario mondo di Zoey”) 

Catherine O’Hara (“Schitt’s Creek”) 

Miglior Attore in una Serie televisiva – Musical o Commedia

Don Cheadle (“Black Monday”)

Nicholas Hoult (“The Great”) 

Eugene Levy (“Schitt’s Creek”) 

Jason Sudeikis (“Ted Lasso”) 

Ramy Youssef (“Ramy”) 

Miglior Attrice in una Miniserie o Film per la Tv

Cate Blanchett (“Mrs. America”)

Shira Haas (“Unorthodox”)

Nicole Kidman (“The Undoing”)

Anya Taylor-Joy (“La regina degli scacchi”)

Daisy Edgar-Jones (“Normal People”)

Miglior Attore in una Miniserie o Film per la Tv

Bryan Cranston (“Your Honor”)

Jeff Daniels (“The Comey Rule”) 

Hugh Grant (“The Undoing”) 

Ethan Hawke (“The Good Lord Bird”) 

Mark Ruffalo (“I Know This Much Is True”) 

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Laura Girolami
Laura Girolami, 37 anni, dopo la laurea in Biblioteconomia ha esordito al cinema come sceneggiatrice e regista nel 2014 con Surrounded. Nel 2016 la sua prima commedia Non c’è più religione è andata in scena al Teatro Tordinona di Roma. La seconda commedia Pranzo a casa dei miei ha debuttato nel 2018 al Teatro Lo Spazio. Nello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo Stupidi pesci edito da Il seme bianco. Appassionata di cinema, letteratura, serie tv, teatro, musica, fotografia, cibo, vino e meccanica quantistica.