La Banca della Gente di Francesco Liberati

Se gli insegnanti di storia delle scuole medie per raccontare agli alunni la recente storia del nostro Paese decidessero un giorno di adottare come libro di testo “La Banca della Gente” di Francesco Liberati, lo straordinario percorso della banca di credito cooperativo di Roma, 2019 edizioni Marsilio (ad link), farebbero cosa utile e saggia. Farebbero cosa utile perché attraverso il racconto di Liberati i ragazzi potrebbero capire quale è la differenza tra finanza e banca, tra speculazione e credito, insomma tra speculatori e banchieri.  Un tema di straordinaria attualità, che nessun libro di storia o di economia descrive e racconta in modo semplice e comprensibile, attraverso la storia di una banca e di un uomo, lungo cinquant’anni di storia del nostro Paese.

la banca della gente
La banca della gente di Francesco Liberati

“Un eroe del nostro tempo”

Quegli insegnanti farebbero cosa saggia perché attraverso la lettura di questo libro i ragazzi potrebbero comprendere sulla base di quali valori si è ricostruita l’Italia nel secondo dopoguerra del ‘900. Il nostro Paese, uscito distrutto dalla guerra, poté rinascere grazie all’opera intelligente e fattiva di tanti uomini e donne, di quegli straordinari dirigenti d’azienda, uomini politici che si impegnarono nel difficile e arduo compito di ricostruire dalle fondamenta il tessuto produttivo dell’Italia. Tra questi uomini c’era anche il giovane Francesco Liberati, che racconta in questo libro la sua lunga avventura e i valori in cui credeva il giorno in cui iniziò il suo lavoro in una piccola banca della periferia di Roma. Ma la cosa straordinaria è che quei valori sono ancora oggi alla base dell’impegno del Presidente della Banca di credito cooperativo di Roma nella sua opera di direzione della banca. Una banca che aveva all’inizio degli anni ’60 quattro sportelli e che oggi ne conta 200. Una Banca che sotto la sua direzione ha sempre avuto conti in ordine, non facendo mai mancare il sostegno alle famiglie e alle imprese, con una costante e coerente attività di lavoro che una squadra di manager, creata da Francesco Liberati, ha portato avanti determinando una continua crescita della banca.

Credo che la passione civile che Liberati ha messo nel suo lavoro, e che racconta in questo libro, possa essere un insegnamento per tutti. Francesco Liberati è un “eroe del nostro tempo” e i giovani farebbero bene a conoscerlo.

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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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