A proposito di radical chic, intanto aboliamo le domeniche gratis ai musei, hai visto mai che…

Sono un uomo di sinistra, non un comunista, ma un progressista, ateo, curioso, con la voglia di confrontarmi, perchè non ho la certezza di avere la verità in tasca, sono un radical chic?

Nella vita, salvo i 2 anni da neo laureato (in cui sono stato un dipendente “emigrato”), ho sempre provato a tirare avanti una micro attività imprenditoriale, rischiando sempre un minimo di capitale (il mio, mamma mia che “ribrezzo” ‘sta parola!) e tanto, ma tanto lavoro (sempre il mio, aaaaaahhhhhh… che liberazione invece con questo vocabolo).
Ho sempre avuto collaboratori, che la parola dipendente è troppo di destra, poco radical chic (quindi non mi piace e non la uso), che sono diventati miei amici, siamo una famiglia allargata, che fa tanto, ma tanto, radical chic!

Mi piace leggere, ma non riesco ad appassionarmi alla musica classica ed alla lirica (che voi fà, proprio non ci riesco), e questo fa poco radical chic, ma nessuno è perfetto!

Radical chic in vacanza all’Argentario

Sono stato qualche giorno ospite dei miei a Tarquinia (casa in affitto, non sia mai di proprietà! Che farebbe troppo destra). Quindi da li sono stato, tenetevi forti… ALL’ARGENTARIOOOOO, che è il massimo, nei massimi sistemi, del radical chic sinistronzo italiano.

Radical chic all'Argentario
Radical chic all’Argentario. Photo credit: IO  😉

Radical chic: Accoglienza ed integrazione? A casa loro!

Sono per l’accoglienza e per l’integrazione.
Ma se uno mi chiamasse per domandarmi: “Ospiteresti un “NEGRO” a casa tua?” Gli risponderei senza esitazione: NO! (che fa tanto destronzo). Ma poi gli chiederei subito: “Tu invece, toglimi una curiosità, affogheresti il Tuo cane, nella Tua piscina, così con i soldi risparmiati per il Suo cibo li potremmo aiutare a casa LORO?”
Ma che razza di domanda è mai questa?
Perchè la prima invece???
Ad una domanda idiota si può rispondere solo con una altrettanto idiota per continuare un dialogo.

Il ritratto del perfetto radical chic col Rolex

Comunque, per concludere.
Ho un Rolex, finto, ed una Montblanc, idem. Ma spero di poter presto acquistare gli originali, per essere ancora più radical chic.
Uso uno smartphone costruito con il cobalto estratto dai bambini sfruttati nelle miniere in Congo, e questo mi fa un po’ schifo. Aiutiamoli a casa loro e paghiamo gli smartphone 3.000 euro l’uno. E’ un’idea no? Come per il cane e la piscina…
Attualmente ho una C5, acquistata a rate ed usata, ma il mio sogno è, tra qualche anno, atterrare in ufficio in elicottero (come Marchionne), convinto di aver fatto del mio meglio per mantenere in piedi la mia impresa, salvato o creato nuovi posti di lavoro.
L’idea di diventare ricco, ricco sfondato, mi piace.  Troppo. E questo è chicchissimo, su dite la verità!
Più radical chic di così…

Radical chic e comunisti col Rolex?
Radical chic e comunisti col Rolex?

E se diventassimo tutti, un intero popolo, radical chic?

Intanto la notizia di oggi è questa: “Aboliamo le domeniche gratis al museo“. “Dopo l’estate elimineremo le prime domeniche del mese gratuite nei musei“. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, nel corso della sua vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Effettivamente, troppa cultura… dovessimo diventare un intero popolo di radical chic?

Uffizi, Firenze, code all'ingresso
Uffizi, Firenze, code all’ingresso. Photo credit: Avvenire

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