The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, una mostra psichedelica

Sbarca nella capitale una mostra sulla vita di una delle band che ha rivoluzionato il concetto di “musica”: i Pink Floyd

Arriva il rock, quello bello, quello psichedelico dei Pink Floyd. Il rock che ti fa viaggiare ad occhi chiusi, tra favolosi assoli di chitarra e sfumature di voci colorate, quasi come a condurti in un “trip”! Ecco cosa ci aspetta al Macro di Roma.

The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains

Pink Floyd
The Pink Floyd Exhibition- Their Mortal Remains (https://culturalitaly.com)

Dopo il grande successo di Londra approda al Macro di Roma The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains. Dal 19 gennaio al 1° luglio potremo, infatti, perderci, rivivendo il lungo viaggio intrapreso da una delle band che ha totalmente capovolto il concetto di musica. Nel percorso si snoderanno, in ordine cronologico, i 50 anni di carriera di questo gruppo. Si potranno rivivere, attraverso video, foto e audio i momenti storici del gruppo. Durante la visita si verrà accolti dalle musiche interrotte dalle voci dei membri dei Pink Floyd. All’interno della mostra sono custoditi più di 300 oggetti appartenenti alla band e che raccontano una storia. Il reperto più accattivante è la ricostruzione del furgone Bedford che negli anni ’60 ha scorrazzato in lungo e largo per i loro tour, ma anche il maiale gonfiabile che è apparso sulla copertina di Animals.

Chi sono i Pink Floyd

Pink Floyd
I Pink Floyd (http://ksassets.timeincuk.net/)

I Pink Floyd, apparsi sulla scena musicale nei primi anni ’60, si sono da subito distinti per la loro coraggiosa scelta di andare oltre quei canoni imposti dal rock e dalle mode dell’epoca. La loro storia inizia a metà del decennio della ribellione: il 1960! In questi anni 3 studenti danno origine alla band che irromperà nel mondo del rock a piedi pari: Roger Keith (Syd) Barrett con Roger Waters, Nick Mason e Rick Wright. Il nome della band nasce da un’idea di Barrett: deriva dai nomi musicisti di blues americani, Pink Anderson e Floyd Council.

La strada verso il trionfo ha inizio nel ’66, quando si esibiscono nei club della Londra Underground. Nel loro cammino, il gruppo ha vissuto diversi cambiamenti sia di stile che di formazione. Infatti, con il successo arrivano anche i problemi. Barrett inizia ad avere i primi sintomi causati dalla schizofrenia, molto probabilmente dovuta dalla massiccia assunzione di Lsd. Questi problemi lo porteranno ad allontanarsi sempre di più dalla band, tanto che il resto del gruppo decide di ingaggiare un altro chitarrista: David Gilmour. Gilmour, inizialmente, affianca Barrett e lo sostituisce nei momenti in cui si assenta, ma non si tratta di una sostituzione definitiva. Solo dopo qualche tempo, Barrett si allontana dalla band e Gilmour lo sostituirà definitivamente.

D’ora in poi la strada sarà minata da grandi successi: i Pink Floyd, anche senza Barrett, continueranno sempre a ricercare suoni che vanno al di là di ogni concezione. Dalle menti geniali dei componenti dei Pink Floyd hanno preso vita albun del calibro di: The dark side of the moon o The Wall. Ma non è tutto, la band è stata la fautrice del docufilm-concerto Pink Floyd: Live at Pompeii, uscito nelle sale cinematografiche nel ’74. Uno spettacolo psichedelico, un’opera che cattura ad ogni accorto e trasporta chi ascolta e guarda lontano.

Lasciatevi rapire e stupire dalle psichedeliche opere dei Pink Floyd!

 

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