Un Giorno di Pioggia a New York film di Woody Allen Con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law USA 2019.

Un Giorno di Pioggia a New York – Recensione

 Allen, sfacciatamente Allen, decisamente Allen

Woody Allen è, lo sappiamo, un autore molto prolifico e da vario tempo, quasi ogni anno fa uscire un suo nuovo film. Non sono tutti capolavori naturalmente ma in ognuno è riconoscibile il suo tocco.  Un giorno di pioggia a New York è un capitolo del suo filone più personale: l’amore per la New York un po’ snob, un po’ cafona, un po’ raffinata dei quartieri alti. Qui lui le dichiara una piena dedizione, facendo dire al suo giovanissimo alter ego: “New York fa i suoi programmi” (e decide per te). Non mancano le citazioni cinefile (Le catene della colpa di Jacques Tourneur ma anche i suoi Stardust Memories e Manhattan), i brani musicali vintage (6 pezzi di Erroll Garner e Everything happens to me di Carmichael e Mercer cantata dal protagonista) e il sottilmente doloroso cinismo con il quale si affrontano e si eludono le piccole, grandi angosce quotidiane.

Un Giorno di Pioggia a New York
Un Giorno di Pioggia a New York

Lui è bravissimo nell’ottenere il meglio dagli attori (che, sapendolo, accettano una paga al minimo sindacale) e qui non fa eccezione: forse Chamalet è leggermente meno credibile degli altri ma i divi Law e Scheiber si ritagliano alla perfezione due misuratissime caratterizzazioni, la Gomez è garbatamente irruenta ma la più inattesa è la “Bella Addormentata” Fanning che ci dà una Ashleigh tosta e fragile, acerba e sensuale di grande efficacia. Storaro ha, dopo Cafè Society e La ruota delle meraviglie, trovato la giusta chiave di rapporto con il regista e la sua New York piovosa è un bell’inno ai suoi colori autunnali e alla loro eco nel profondo.

Il film, si sa, ha avuto problemi distributivi: durante la lavorazione di quello che doveva essere, per contratto, il primo di cinque film, una modella aveva dichiarato che nel 1976, quando lei aveva 16 anni, aveva cominciato una storia di otto anni con Allen. La Amazon ha annullato la distribuzione del film e ha annullato gli altri titoli (?!). Chamalet, la Gomez, la Hall e Newman hanno donato i loro (peraltro, abbiamo visto, non astronomici) emolumenti. Non entriamo nel merito (ferme restando le perplessità su denunce più che postdatate di vecchie amanti): come nel caso di Polanski, ci interessa il film e non i casi personali dell’autore e il film è una delizia.

Un Giorno di Pioggia a New York – Trama

Ashleigh Enright (Fanning) – studentessa di lettere all’Università di Yardle in Pennsylvania,  proveniente da una famiglia benestante di Tucson – ottiene un’intervista a New York per il giornale del college con il famoso regista Roland Pollard (Liev Schreiber) e ne è entusiasta. Il suo ragazzo, Gatsby Welles (Chamelet), figlio di facoltosi newyorkesi, che ha appena vinto 20.000 dollari a poker, si offre di accompagnarla: prenderanno una suite in un bell’albergo e, finita l’intervista, lui le mostrerà la città, badando a non far sapere a sua madre (Cherry Jones) che sono lì, altrimenti dovrà partecipare al noioso party che lei ha organizzato.

L’intervista va benissimo e il regista, depresso e in crisi, invita Ashleigh alla proiezione di lavoro del suo ultimo film. Lei ne è felicissima e sposta l’appuntamento a pranzo con il fidanzato. Lui ci rimane un po’ male e va a fare una passeggiata e incontra il suo ex-compagno di scuola Josh (Griffin Newman), ora studente di cinema, che sta girando un film-saggio di fine anno; l’amico gli chiede di fare una piccola parte ed eccolo seduto in macchina accanto a Chan (Gomez), sorella minore di una sua fiamma adolescente. La scena prevede che loro si bacino ma Gatsby – per fedeltà a Ashleigh – lo fa a bocca chiusa; lei lo prende in giro e al terzo ciak lo bacia sul serio.

Un Giorno di Pioggia a New York
Un Giorno di Pioggia a New York

Intanto alla proiezione Pollard ha una delle sue crisi e abbandona la sala, esclamando che il film è una porcheria; lo sceneggiatore Ted Davidoff (Law), sentendo che Ashleigh ne è incantata, le chiede di andare con lui a cercarlo, prima che, ubriaco fradicio, ne sconvolga il montaggio. Comincia un acquazzone e, mentre è in macchina con la ragazza, Ted vede la moglie Connie (Rebecca Hall) che entra nella casa del suo migliore amico e capisce che sono amanti; aspetta che esca, si precipita a farle una scenata e, discutendo, si allontana e prega Ashleigh (che aveva di nuovo telefonato al sempre più perplesso Gatsby per annunciargli un nuovo ritardo) di andare da sola a cercare Roland. Il ragazzo era stato a trovare il fratello Hunter (Will Rogers), che gli confida di essere in crisi perché sta per sposare la fidanzata Lily (Annaleigh Ashford) ma detesta la sua squillante risata e lo invita a prendere il suo posto in una partita a poker alla quale lo hanno invitato; lui, però, pensa che non andrà per stare con Ashleigh.

Uscendo sotto la pioggia, Gatsby prende al volo un taxi, sul quale sta per salire anche Chan. Fanno il viaggio, contrappuntato dalle frecciatine di lei sul supposto provincialismo di Ashleigh. Lei si deve cambiare e lui sale a casa sua e decidono di andare al Museo Metropolitan prima dei rispettivi appuntamenti (lei deve vedere un dermatologo, suo nuovo corteggiatore). Al M.E.T., mentre lei gli confida che da ragazzina era innamorata di lui, incontrano gli zii di Gatsby (Mary Boyer e Ted Neustadt); lui è così costretto a telefonare alla madre – con la quale è da sempre in disagio per la sua ansia nell’incitarlo ad acculturarsi –  e a prometterle che sarà al party insieme ad Ashleigh. La ragazza, intanto, è andata negli studi dove lavora Roland, lui non c’è ma incontra il divo sex-symbol Francisco Vega (Diego Luna), che la invita a cena; lei accetta e fa l’ennesima telefonata a Gatsby, che, tristissimo, va alla partita di poker, vincendo 15.000 dollari.

Un Giorno di Pioggia a New York
Un Giorno di Pioggia a New York

Dopo la cena Vega e Ashleigh vanno ad un party dove sono anche Roland e Ted; entrambi ci provano con lei ma quando Francisco le chiede di andare da lui, lei – con il cuore in tumulto – accetta e stacca il telefonino. Quando è, spogliata, a casa di lui arriva però la sua fidanzata Tiffani (Suzy Waterhouse) e lei è costretta a scappare sotto la pioggia scrosciante, coperta solo da un impermeabile che ha preso nel guardaroba. Gatsby ha deciso di bere per dimenticare e al bar viene rimorchiato dalla escort Terry (Kelly Rohrbach) che gli chiede 500 dollari per fare all’amore, lui gliene offre 5.000 se lo accompagnerà alla festa di famiglia fingendosi Ashleigh. Lei accetta ma la madre – dopo un po’ – la prega di andarsene e rivela al figlio che il suo snobismo e la sua attenzione alla cultura sono il frutto di una vita molto meno dorata ed irreprensibile di quanto lui avesse pensato. Questa rivelazione riconcilia Gatsby con lei e con New York e fa dare una svolta alla sua vita.


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Antonio Ferraro
Giornalista pubblicista,manager televisivo e cinematografico, produttore, autore è stato più volte nella Commissione Finanziamento Film – Opere Prime e Seconde e Cortometraggi. E’ stato membro del Consiglio Nazionale dello Spettacolo e, nell’ambito della Biennale di Venezia, responsabile – e per tre anni Presidente di giuria - del Premio Film Cooperativo E’ stato Capo-Struttura Programmazione e Acquisto film di Rai Due. Nel febbraio 1995 è Direttore Generale della Sacis, consociata RAI. Successivamente, è responsabile acquisto film per RAI. Nel 1997 assume l’incarico di Coordinatore palinsesti e redazioni cinema di RTI MEDIASET. Nel 1999 è Amministratore Unico di AGER 3, producendo, tra l’altro, la miniserie “Resurrezione” dei fratelli Taviani e vari film. Nel 2000 STREAM lo chiama quale coordinatore per l’acquisto e la programmazione di cinema e fiction. Contemporaneamente è Docente in vari master dell’Università La Sapienza di Roma e della Regione Lazio. Nel 2014 è uscito il suo libro:.. Ma il cinema risolve.