Come di consueto all’alba (ora di Los Angeles) sono state annunciate le nomination per la 93° edizione dei premi Oscar, in programma per domenica 25 aprile (nella notte tra domenica e lunedì in Italia). Quest’anno hanno evitato la levataccia gli annunciatori Nick Jonas e Priyanka Chopra che in diretta da Londra hanno elencato tutti i candidati che si contenderanno il premio più ambito di questa stagione cinematografica per ovvie ragioni anomala, stravolta dalle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, con la chiusura forzata delle sale cinematografiche da noi come negli Stati Uniti.

Come per i Golden Globe, che sono stati già assegnati lo scorso 28 febbraio, anche per gli  Oscar di quest’anno è saltata la condizione per cui un film, per essere considerato eleggibile, doveva essere proiettato nella contea di Los Angeles per almeno sette giorni consecutivi nella stessa sala. Lo streaming è il protagonista assoluto di questa triste stagione cinematografica ed è molto probabile che Netflix si porti a casa un bel po’ di statuette, in un’edizione che dovrebbe vedere la seconda storica vittoria di una regista donna nel premio di categoria (la prima fu la grandissima Kathryn Bigelow che vinse il premio nel 2010 per la regia di The Hurt Locker), quella di Chloé Zhao per il favorito Nomadland.

Come è già successo con la cerimonia di assegnazione dei Golden Globe, la pandemia influenzerà inevitabilmente anche la serata di assegnazione degli Academy Awards, con la speranza che ne esca uno show meno soporifero di quello organizzato dall’Hollywood Foreign Press. Non si conoscono ancora i dettagli della cerimonia, che quest’anno vede tra i produttori anche il regista Steven Soderbergh, ma l’Academy ha promesso di regalare uno show senza precedenti, in diretta da diverse location, compreso ovviamente lo storico Dolby Theatre (già Kodak Theatre) che ospita la cerimonia dal 2002.

Di seguito i candidati scelti dai 10.000 tra artisti, cineasti e operatori cinematografici di tutto il mondo che compongono l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

MIGLIOR FILM

“The Father”

“Judas and the Black Messiah”

“Mank”

“Minari”

“Nomadland”

“Una donna promettente”

“Sound of Metal”

“Il processo ai Chicago 7”

MIGLIOR REGISTA

Thomas Vinterberg “Un altro giro”

David Fincher (“Mank”)

Lee Isaac Chung (“Minari”)

Chloé Zhao (“Nomadland”)

Emerald Fennell (“Una donna promettente”)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Will Berson, Shaka King, Keith Lucas, Kenneth Lucas (“Judas and the Black Messiah”)

Lee Isaac Chung (“Minari”)

Emerald Fennell (“Una donna promettente”)

Abraham Marder, Darius Marder, Derek Cianfrance (“Sound of Metal”)

Aaron Sorkin (“Il processo ai Chicago 7”)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Peter Baynham, Sacha Baron Cohen, Jena Friedman, Anthony Hines, Lee Kern, Dan Mazer, Nina Pedrad, Erica Rivinoja, Dan Swimer (“Borat – Seguito di film cinema”)

Christopher Hampton, Florian Zeller (“The Father”)

Chloé Zhao (“Nomadland)

Kemp Powers (“Quella notte a Miami…”)

Ramin Bahrani (“La tigre bianca”)

MIGLIOR ATTRICE

Viola Davis (“Ma Rainey’s Black Bottom”)

Andra Day (“The United States vs. Billie Holiday”)

Vanessa Kirby (“Pieces of a Woman”)

Frances McDormand (“Nomadland”)

Carey Mulligan (“Una donna promettente”)

MIGLIOR ATTORE

Riz Ahmed (“Sound of Metal”)

Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”)

Anthony Hopkins (“The father”)

Gary Oldman (“Mank”)

Steven Yeun (“Minari”)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Maria Bakalova (“Borat – Seguito di film cinema”)

Glenn Close (“Elegia americana”)

Olivia Colman (“The Father”)

Amanda Seyfried (“Mank”)

Yuh-Jung Youn (“Minari”)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Sacha Baron Cohen (“Il processo ai Chicago 7”)

Daniel Kaluuya (“Judas and the Black Messiah”)

Leslie Odom, Jr. (“Quella notte a Miami…”)

Paul Raci (“Sound of Metal”)

Lakeith Stanfield (“Judas and the Black Messiah”)

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE

“Onward – Oltre la magia” (Walt Disney Pictures)

“Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria” (Netflix)

“Shaun, vita da pecora: Farmageddon” (Netflix)

“Soul” (Walt Disney Pictures)

“Wolfwalkers – Il popolo dei lupi” (Cartoon Saloon)

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA

“Un altro giro” Danimarca

“Better Days” Hong Kong

“Collective” Romania

“The Man Who Sold His Skin” Tunisia

“Quo Vadis, Aida?” Bosnia e Herzegovina

MIGLIOR DOCUMENTARIO

“Collective”

“Crip Camp”

“The Mole Agent”

“My Octopus Teacher”

“Time”

MIGLIORI COSTUMI

“Emma”

“Ma Rainey’s Black Bottom”

“Mank”

“Mulan”

“Pinocchio”

MIGLIOR SONORO

“Greyhound”

“Mank”

“Notizie dal mondo”

“Soul”

“Sound of Metal”

MIGLIOR FOTOGRAFIA

“Judas and the Black Messiah”

“Mank”

“Notizie dal mondo”

“Nomadland”

“Il processo ai Chicago 7”

MIGLIOR MONTAGGIO

“The Father”

“Nomadland”

“Una donna promettente”

“Sound of Metal”

“Il processo ai Chicago 7”

MIGLIOR SCENOGRAFIA

“The Father”

“Ma Rainey’s Black Bottom”

“Mank”

“Notizie dal mondo”

“Tenet”

MIGLIORI MAKE UP E ACCONCIATURA

“Emma”

“Elegia americana”

“Ma Rainey’s Black Bottom”

“Mank”

“Pinocchio”

MIGLIOR COLONNA SONORA

“Da 5 Bloods”

“Mank”

“Minari”

“Notizie dal mondo”

“Soul”

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

“Fight For You” da “Judas and the Black Messiah”

“Hear My Voice” da “Il processo ai Chicago 7″

“Husavik” da “Eurovision Song Contest: La storia dei Fire Saga”

“Io Sì (Seen)” da “La vita davanti a sé”

“Speak Now” da “Quella notte a Miami…”

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

“Feeling Through”

“The Letter Room”

“The Present”

“Two Distant Strangers”

“White Eye”

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE

“Burrow”

“Genius Loci”

“If Anything Happens I Love You”

“Opera”

“Yes-People”

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

“Colette”

“A Concerto Is a Conversation”

“Do Not Split”

“Hunger Ward”

“A Love Song for Latasha”

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

“Love and Monsters”

“The Midnight Sky”

“Mulan”

“The One and Only Ivan”

“Tenet”

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Laura Girolami
Laura Girolami, 37 anni, dopo la laurea in Biblioteconomia ha esordito al cinema come sceneggiatrice e regista nel 2014 con Surrounded. Nel 2016 la sua prima commedia Non c’è più religione è andata in scena al Teatro Tordinona di Roma. La seconda commedia Pranzo a casa dei miei ha debuttato nel 2018 al Teatro Lo Spazio. Nello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo Stupidi pesci edito da Il seme bianco. Appassionata di cinema, letteratura, serie tv, teatro, musica, fotografia, cibo, vino e meccanica quantistica.