Basta! Lilli Gruber contro la politica del testosterone
"Grazie spettatrici e spettatori": è con questa formula, ormai familiare per chi segue il suo preserale di approfondimento politico, che ogni sera dal lunedì...
Golden Globe 2021, le nomination
Slittata di due mesi a causa della pandemia, con l’annuncio delle nomination per la 78° edizione dei Golden Globe Awards si apre ufficialmente la...
Pieces of a Woman, la storia (bellissima) di una donna in frantumi
Presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia, dove la protagonista Vanessa Kirby ha ottenuto una meritatissima Coppa Volpi, il primo film americano del regista...
Anche la tv può essere una bottega artigiana
Le “botteghe” del cinema italiano (ma valeva per gran parte della produzione culturale) dell’immediato dopoguerra erano degli spazi aperti nei quali autori esperti, giovani...
I care a lot e Capone, le recensioni
Tra le nuove uscite dell’ultima settimana sulle piattaforme digitali e streaming ci sono due film molto attesi. I care a lot, disponibile su Prime...
Il finale di Nine Perfect Strangers: la recensione degli ultimi due episodi
Attenzione! L'articolo contiene spoiler.
È su Prime Video l'episodio finale di Nine Perfect Strangers, la miniserie in otto puntate con Nicole Kidman, creata da David...
Hollywood: Ryan Murphy prova a riscrivere la storia (ma non ci riesce del tutto)
C’erano molte aspettative su Hollywood, la nuova serie di Ryan Murphy per Netflix disponibile sulla piattaforma dal 1 maggio. Nonostante la qualità della produzione...
Quale futuro per il servizio pubblico radiotelevisivo?
Nella società che sta iniziando a introdursi nell’era della disintermediazione, con le tecnologie di sviluppo del modello di Internet di domani, quella della Blockchain che sta producendo l’esperienza delle cripto-valute e degli smart contracts, quell’Internet delle Cose che sta già rivoluzionando le vite delle persone connesse, è difficile ipotizzare uno schema di servizio pubblico radiotelevisivo se non “rompendo” l’attuale struttura relazionale che lega lo spettatore al contenuto, rompendo lo schema con il flusso pubblicitario e generando un’alterità nella capacità ideativa e produttiva.
Oslo: la recensione del film sugli accordi di pace del 1993 tra Israele e...
Prodotto da Steven Spielberg e Marc Platt e tratto dall'omonima opera teatrale di J. T. Rogers, il film per la tv Oslo ci svela...
Don’t Look Up: la recensione del film Netflix di Adam McKay
È arrivato su Netflix il 24 dicembre Don't Look Up, l'attesissimo film di Adam McKay (La grande scommessa, Vice – l'uomo nell'ombra), con Leonardo...









