Unorthodox

Unorthodox. Lode al coraggio (di Esty e di Netflix)

Unorthodox è la nuova, coraggiosa, produzione Netflix quasi interamente girata in Yiddish, basata sull’autobiografia di Deborah Feldman Ex ortodossa. Il rifiuto scandaloso delle mie...
Premio Margutta

Premio Margutta – La Via Delle Arti. Il prestigioso evento all’interno di un gioiello

Palazzo Altemps, dimora aristocratica, sede del Museo Nazionale Romano, situata a ridosso di Piazza Navona, accoglie il 5 giugno a Roma i numerosi ospiti...
Babylon-Berlin-3

Babylon Berlin 3 è una grande produzione, ma la serie si allontana dal noir...

È appena terminata su Sky Atlantic la terza stagione di Babylon Berlin, la fortunata serie tedesca prodotta da Sky in collaborazione con X-Filme Creative...
Nine Perfect Strangers

Nine Perfect Strangers: la recensione a due episodi dalla fine

La recensione di Nine Perfect Strangers, ultimo lavoro nato dal connubio Kelley/Kidman. A due episodi dalla fine, la miniserie non ha ancora calato gli...
Oslo-film

Oslo: la recensione del film sugli accordi di pace del 1993 tra Israele e...

Prodotto da Steven Spielberg e Marc Platt e tratto dall'omonima opera teatrale di J. T. Rogers, il film per la tv Oslo ci svela...
Intervista esclusiva a Red Canzian e Jessica Morlacchi

Intervista esclusiva a Red Canzian e Jessica Morlacchi

Soddisfazioni per Red Canzian e Jessica Morlacchi, coppia canora che ha riscosso grande successo alla seconda edizione di 'Ora o mai più', programma condotto da...
Malcolm & Marie

Malcolm & Marie, del cinema e dell’amore nel primo film in era pandemica

Girato in 14 giorni in un’unica location, la splendida Caterpillar House in California, con un budget limitatissimo anche per un prodotto indie (2,5 milioni...
netflix

State leggendo meno libri del solito? La colpa probabilmente è di Netflix

Se state impiegando più tempo del normale a leggere un libro, la colpa probabilmente è di Netflix! Meno libri, più serie La febbre da serie ormai...
Servizio pubblico radiotelevisivo

Quale futuro per il servizio pubblico radiotelevisivo?

Nella società che sta iniziando a introdursi nell’era della disintermediazione, con le tecnologie di sviluppo del modello di Internet di domani, quella della Blockchain che sta producendo l’esperienza delle cripto-valute e degli smart contracts, quell’Internet delle Cose che sta già rivoluzionando le vite delle persone connesse, è difficile ipotizzare uno schema di servizio pubblico radiotelevisivo se non “rompendo” l’attuale struttura relazionale che lega lo spettatore al contenuto, rompendo lo schema con il flusso pubblicitario e generando un’alterità nella capacità ideativa e produttiva.
Basta!

Basta! Lilli Gruber contro la politica del testosterone

"Grazie spettatrici e spettatori": è con questa formula, ormai familiare per chi segue il suo preserale di approfondimento politico, che ogni sera dal lunedì...