Io sono Mia, il grande talento di Serena Rossi
Gli ascolti Tv e i dati Auditel di martedì 12 febbraio 2019 vedono in prime time su Rai1 la fiction dedicata a Mia Martini,...
Il complotto contro l’America: più che il sogno americano, un incubo
Se alle elezioni presidenziali del 1940 a sfidare Roosevelt si fosse candidato per i repubblicani niente meno che l’eroe nazionale e leggenda vivente Charles...
Unorthodox. Lode al coraggio (di Esty e di Netflix)
Unorthodox è la nuova, coraggiosa, produzione Netflix quasi interamente girata in Yiddish, basata sull’autobiografia di Deborah Feldman Ex ortodossa. Il rifiuto scandaloso delle mie...
Hollywood: Ryan Murphy prova a riscrivere la storia (ma non ci riesce del tutto)
C’erano molte aspettative su Hollywood, la nuova serie di Ryan Murphy per Netflix disponibile sulla piattaforma dal 1 maggio. Nonostante la qualità della produzione...
Il buco: Homo homini lupus
L’operazione di Netflix, che proprio in questi giorni di quarantena distribuisce sulla sua piattaforma un film estremo sull’isolamento come Il buco, suona piuttosto furbesca...
Lei mi parla ancora, Avati e Pozzetto in un inno all’amore di commovente grazia
Lei mi parla ancora è l’ultimo film di Pupi Avati, il racconto nostalgico di un amore immortale e di una Italia che non c’è...
Le 80.000 bolle blu di Mina
Mina compie 80 anni.Quella ragazzona emiliana che entrò prepotentemente negli schermi di una TV nazionale, familiare, pacioccona e bacchettona stravolgendo negli anni ’60 il...
Quale futuro per il servizio pubblico radiotelevisivo?
Nella società che sta iniziando a introdursi nell’era della disintermediazione, con le tecnologie di sviluppo del modello di Internet di domani, quella della Blockchain che sta producendo l’esperienza delle cripto-valute e degli smart contracts, quell’Internet delle Cose che sta già rivoluzionando le vite delle persone connesse, è difficile ipotizzare uno schema di servizio pubblico radiotelevisivo se non “rompendo” l’attuale struttura relazionale che lega lo spettatore al contenuto, rompendo lo schema con il flusso pubblicitario e generando un’alterità nella capacità ideativa e produttiva.
Don’t Look Up: la recensione del film Netflix di Adam McKay
È arrivato su Netflix il 24 dicembre Don't Look Up, l'attesissimo film di Adam McKay (La grande scommessa, Vice – l'uomo nell'ombra), con Leonardo...
Nine Perfect Strangers: la recensione a due episodi dalla fine
La recensione di Nine Perfect Strangers, ultimo lavoro nato dal connubio Kelley/Kidman. A due episodi dalla fine, la miniserie non ha ancora calato gli...









