Judas and the Black Messiah: Fred Hampton e il potere della parola
In attesa delle grandi uscite al cinema previste per settembre, su tutte Dune di Denis Villeneuve e il nuovo 007 previste rispettivamente per il 16...
I nuovi palinsesti TV negli Usa: navigare tra reboot, remake, revival, spin-off e format
Con questo articolo inauguriamo la collaborazione con Dom Serafini, tra i massimi esperti internazionali di media e comunicazione, che abbiamo l'onore di ospitare sulle...
Il buco: Homo homini lupus
L’operazione di Netflix, che proprio in questi giorni di quarantena distribuisce sulla sua piattaforma un film estremo sull’isolamento come Il buco, suona piuttosto furbesca...
Una straordinaria Serena Rossi è Mia Martini in “Io sono mia”
Mia Martini – Io sono mia, prodotto da Rai Fiction, per la regia di Riccardo Donna è un piccolo gioiello. Un tv movie ben confezionato, prodotto da Luca Barbareschi, che si avvale dello straordinario talento di una giovane e bella attrice come Serena Rossi e del vissuto umano e artistico, privato e sentimentale di una delle interpreti più grandi della musica leggera italiana.
The Undoing – Le verità non dette
Un cast praticamente perfetto guidato da Nicole Kidman e Hugh Grant, una regista che nella serialità sembra aver trovato una nuova giovinezza (Susanne Bier)...
Oslo: la recensione del film sugli accordi di pace del 1993 tra Israele e...
Prodotto da Steven Spielberg e Marc Platt e tratto dall'omonima opera teatrale di J. T. Rogers, il film per la tv Oslo ci svela...
Intervista esclusiva a Maria Grazia Fontana, vocal coach di “Tale e Quale Show”
Ma in realtà una volta si sarebbe detto "insegnante di canto", il coach forse è un qualcosa in più rispetto ad un mero insegnante di canto dal punto di vista tecnico. Il coach è anche un motivatore, aiuta l'artista, lo motiva alla grinta, alla fiducia verso se stesso ed al credere nelle proprie capacità. Ecco io direi che questo è un vocal coach
La tigre bianca: this is India
La tigre bianca (The White Tiger) è la nuova produzione originale Netflix. L’avvincente parabola, ambientata nell’India contemporanea, di un uomo cresciuto nella convinzione di...
In attesa dell’ultima imperdibile stagione de Il Trono di Spade
Ci siamo! L’attesa spasmodica che dura da due anni per l’arrivo di uno degli eventi più bramati del 2019 sta per volgere al termine....
Quale futuro per il servizio pubblico radiotelevisivo?
Nella società che sta iniziando a introdursi nell’era della disintermediazione, con le tecnologie di sviluppo del modello di Internet di domani, quella della Blockchain che sta producendo l’esperienza delle cripto-valute e degli smart contracts, quell’Internet delle Cose che sta già rivoluzionando le vite delle persone connesse, è difficile ipotizzare uno schema di servizio pubblico radiotelevisivo se non “rompendo” l’attuale struttura relazionale che lega lo spettatore al contenuto, rompendo lo schema con il flusso pubblicitario e generando un’alterità nella capacità ideativa e produttiva.









